L’Ozono

L’ozono (formula chimica: O3) è una forma allotropica dell’ossigeno, dal caratteristico odore agliaceo. Le sue molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. Christian Friedrich Schönbein lo scoprì nel 1840, durante esperimenti di ossidazione lenta del fosforo bianco e di elettrolisi dell’acqua.

 

 

Dato il suo potere ossidante, l’ozono viene impiegato per sbiancare e disinfettare. Tra gli usi industriali dell’ozono si annoverano i seguenti:

  • disinfezione dell’acqua negli acquedotti;
  • disinfezione dell’acqua delle piscine;
  • disinfezione dell’acqua destinata all’imbottigliamento;
  • disinfezione di superfici destinate al contatto con gli alimenti;
  • disinfezione dell’aria da spore di muffe e lieviti;
  • disinfezione di frutta e verdura da spore di muffe e lieviti;
  • aumento del potenziale ossido-riduttivo dell’acqua negli acquari;
  • ossidazione di inquinanti chimici dell’acqua (ferro, arsenico, acido solfidrico, nitriti e complessi organici);
  • ausilio alla flocculazione di fanghi attivi nella depurazione delle acque;
  • pulizia e sbiancamento dei tessuti;
  • abrasione superficiale di materie plastiche e altri materiali per consentire l’adesione di altre sostanze o per aumentarne la biocompatibilità;
  • invecchiamento accelerato di gomme e materie plastiche per verificarne la resistenza nel tempo;
  • disinfestazione delle derrate alimentari e del legno.
  • ozonizzazione delle camere di stagionatura e/o degli ambienti di stoccaggio, purché in assenza di alimenti
  • sanificazione di ambienti di lavoro